911test

giovedì, settembre 21, 2006

Linguaggio della diplomazia

Supponiamo che l'attentato sia vero.

E' impossibile che gli altri capi di stato non ne siano a conoscenza.

Quello che ne deduco e' che il 911 sia stato senza dubbio anche un enorme messaggio "diplomatico" al resto del mondo.
In altre parole un "guardate cosa siamo in grado di fare". Prima si sperimentavano armi nucleari, poi la corsa allo spazio. Adesso si dimostra la propria superiorita' tramite il controllo dei mezzi di comunicazione, ovvero delle masse.

E ci si ritrova improvvisamente con in mano una nuova arma: l'attentato terroristico. In realta' e' un'arma un po' delicata da usare, perche' richiede la collaborazione di diversi agenti sul luogo.
Ma in fondo si puo' correre il rischio.

Perche' in fondo svelare il 911 significa non tanto svelare un singolo crimine, ma svelare un'intera nuova tipologia di crimine, che oggi nessuno accetta come possibile: la cospirazione governativa.

Scoprire il 911 vorrebbe dire ammettere diverse cose.
Per prima cosa che tutti gli altri governi ne erano a conoscenza, ma che hanno tenuto il gioco, o per paura o per interesse.
Seconda cosa, piu' importante, mostrare che cio' e' possibile, in modo inequivocabile. Certo, si potra' far ricadere la colpa su poche mele marce, ma non penso possa essere molto facile da gestire in ogni caso. I complotti esistono e i cospiratori non sono sempre dei folli.

Ma se il 911 e' falso, forse allora non siamo nemmeno andati sulla luna, gli alieni esistono o, tornando alle cose serie, Tonchino, JFK, la Strategia della Tensione sono, questa volta con certezza, quello che si sospetta siano.

E infine quindi significherebbe perdere uno strumento, che tutti i governi in un modo o nell'altro usano, ovvero la propaganda, la semplice manipolazione delle informazioni quando non l'uso vero e proprio di bugie. Strumento a mio parere preziosissimo, irrinunciabile.

E quindi non puo' esserci interesse da parte di altri paesi "forti" a tradire il loro alleato-terrorista. Puo' esserci invece da parte di chi, anche se magari non e' molto piu' onesto degli altri, e' fuori dai grandi mezzi di comunicazione, e che quindi non sarebbe in grado di utilizzare comunque la potente arma della propaganda. Per esempio Iran e Venezuela.