911test

mercoledì, settembre 06, 2006

Difetti formali delle teorie cospiratorie

Tutte le teorie cospiratorie hanno un grave difetto. Ipotizzando un insabbiamento e, appunto, una cospirazione non possono essere attaccate dall'assenza di prove: e' ovvio che queste non ci siano, poiche' sono state nascoste.
Una degenerazione di questo discorso porta poi a poter rifiutare qualunque prova contraria, testimonanze, documenti, video, in quanto falsi o manipolati.
In questo modo la sua teoria diventa inattaccabile e, dal mio punto di vista, fallisce.

Un'ultimo difetto e' quello delle fonti. Non mi riferisco al fatto di non citare o di verificare le fonti che si citano, cosa che tutti i "complottisti"seri fanno puntualmente, spesso con piu' cura e puntualita' dei giornalisti "mainstream".
Mi riferisco alla possibilita' di rifiutare le notizie a proprio piacimento: se una notizia va contro la propria ipotesi si puo' dire che e' falsa e che il giornalista fa parte del complotto. Se invece la notizia e' a favore allora subito si cita l'"autorita'" del giornale che la riporta.

Questi a mio avviso sono pericoli oggettivi, per cui tentare di sostenere qualunque ipotesi di cospirazione e' al tempo stesso molto facile, in un primo momento, e molto difficile quando si passa ad un'analisi puntuale. Questo sia nel caso la propria ipotesi sia vera sia nel caso non lo sia.

Inoltre nel momento in cui si ipotizza una cospirazione di grosse dimensioni ci si trova proprio a sostenere una partecipazione attiva da parte dei cospiratori nel depistare le indagini e ostacolarle.

Rimangono quindi molti pochi elementi da utilizzare che non possano essere facilmente oggetto di questo genere di critiche: analisi riproducibili degli elementi noti e ricerca di evidenti contraddizioni in quanto viene dichiarato in uno stesso documento o da un stessa fonte.

L'intervista riportata dal corrispondente estero di un qualche giornale e' troppo difficile da riprodurre. Se anche io stesso contattassi quella persona e verificassi di persona quanto letto, a mia volta non avrei modo di condividere con altri la certezza dei fatti che personalmente ho ottenuto, che potrebbero dubitare di me cosi' come del giornalista.
Allo stesso modo il fatto che le notizie riportate su un giornale siano in contraddizione con quelle presenti su un altro non puo' essere un elemento significativo su cui appoggiarsi.

Diventa invece piu' significativo quando una stessa fonte dichiara in momenti diversi versioni differenti, come ad esempio quello che sta succedendo con il NORAD sull'11 settembre.

Infine, il primo punto che ho citato, restano le analisi riproducibili di elementi noti. Cosa si possa considerare noto e' molto soggettivo, come, in ultima analisi, ogni attivita' umana. Personalmente ritengo che l'insieme di tutti i filmati trasmessi in diretta l'11 settembre si possa ritenere documenti dei fatti noti. E che le informazioni che se ne possono immediatamente ricavare possano essere un solido punto di partenza.

In conclusione credo sia comunque riuscire a costruire un ipotesi verificabile e falsificabile sui fatti avvenuti, senza per forza cadere in trappole "formali" che si applichino direttamente al metodo di indagine.