911test

sabato, settembre 16, 2006

Controipotesi assurda

Decido che ho bisogno di una nuova Pearl Harbour per giustificare la mia Long War e altro. E ok.
Decido una serie di bersagli simbolici, tra cui le torri. Perfetto.
Decido che queste devono crollare, fino in fondo, del tutto. E nel mio attentato scelgo di usare un mezzo, l'aereo, che so benissimo non essere in grado di produrre quel risultato.
Quindi mino le torri, con gran chiasso, facendomi notare da tutti, tipo staccando la corrente l'8 e 9 settembre, mando via i cani anti bomba, ecc. e poi affermo che e' stata colpa degli aerei.
Possibile che non si potesse pensare a qualcosa di meglio? Non dico perfetto, ma un po' meno improbabile.

Sempre per non dare nell'occhio demolisco un terzo grattacielo, ma questa forse e' stata una svista, qualcosa andato storto.

Passo poi, con tutta calma e con i miei fidati consulenti, a studiare l'attacco al pentagono e quello che ne viene fuori e' quello che sappiamo: scelgo di usare un mezzo (missile o altro) che abbia caratteristiche del tutto diverse da quello che dichiarero' ufficialmente, ovvero un aereo di linea (che tra l'altro ho gia' usato in almeno altri due dei miei piani).
Perche' non usare davvero un altro aereo? Davvero per non rischiare di fare troppi danni, tutto qui?

Infine tiro in ballo un quarto aereo, forse simbolicamente diretto sulla Casa Bianca ma che l'eroismo del nostro popolo riesce a sventare lasciando uno spiraglio di speranza e di riscossa in un giorno cosi' cupo.
Fabbirico quindi, almeno secondo alcuni, delle telefonate false e infine abbatto con un caccia l'aereo creando una scena del crimine del tutto inconsistente con la versione ufficiale.

Se andando al cinema mi presentassero una cosa di questo tipo penso che sarei tentato di andarmene o di restare per scoprire fino a che punto si puo' arrivare.

Perche' un piano cosi' rozzo, cosi' stupido?

Posso contare sullo shock, per coprire il primo periodo.
Posso contare sull'insabbiamento sistematico di tutto quanto.
Posso contare sull'ignoranza delle persone.
Posso contare sulla fede incrollabile che le persone hanno per la libera stampa.
Posso contare sul rifiuto altrettanto forte che le persone hanno per l'idea che il proprio governo possa fare una cosa simile.

Pero' tutto il discorso rimane molto, troppo scombinato.

Si puo' pensare che sia stato ideato di proposito un piano cosi' inconsistente come forma estremamente raffinata di copertura, per costringere il futuro complottista a dover sostenere una tesi ridicola e inconcepibile, di fatto screditandosi da solo. Forse, ma mi sembra un po' tirata e un po' troppo facile, troppo comoda.

Insomma, se ci si scandalizza davanti ai passaporti bruciacchiati, non si puo' accettare come ovvio il fatto che Il Piano prevedesse di lanciare un missile e dichiarare un Boeing.

Davvero avevano (hanno?) la fiducia assoluta di poter sostenere qualunque tesi? Oppure l'inganno era previsto durasse poco, solo alcuni anni?
O forse hanno sottovalutato internet come strumento di collaborazione e indagine?

2 Comments:

  • ...forse perchè l'umanità non è così importante da esser presa per il culo, o più probabilmente hanno risparmiato sulla precisione facendo affidamento che in un secondo momento si può trovare una testimonianza o altro per rimettere atacere le cose.

    By Blogger stuarthwyman, at 9:15 PM  

  • Forse dovresti cominciare a pensare che chi progetta un attentato di queste proporzioni non lascia mai nulla al caso e pensa sempre a un piano B, a un piano C e, a volte, anche a un piano D. Insomma, cerca di entrare in un'ottica diversa da quella che sei abituato a usare per giudicare questo tipo di eventi. Prova a immaginare, ad esempio, che quello che hai visto l'11 settembre potrebbe essere in realtà il prodotto o l'intersezione di una serie di piani, tutti previsti e studiati nei minimi dettagli fin dall'inizio, che hanno avuto un loro sviluppo nel corso dell'evento stesso. Ad esempio, prova a pensare che la famosa esercitazione militare in corso nei cieli quel giorno avesse come vero obiettivo quello di entrare in azione qualora uno dei piani fosse andato storto (ad es. abbattendo gli aerei clone prima che questi potessero cadere a terra per qualche eventuale avaria). Ecco che ciò che non ti appare perfetto diventa improvvisamente razionale o, quanto meno, spiegabile. Chi progetta attentati a quel livello pensa a ogni minima possibilità. Dov'è scritto che tutto debba svolgersi sempre ed esattamente secondo programma? Che tutto si svolga in modo perfetto senza lasciare tracce, dubbi, punti oscuri? Chi progetta attentati del genere sa benissimo che occorre considerare fin dall'inizio un'infinità di fattori e di casualità. Non è detto, quindi, che quello che tutti abbiamo visto (o ci hanno fatto vedere) l'11 settembre fosse realmente il piano A originario, ossia la situazione perfetta e ideale che hanno pianificato a tavolino. Potrebbe essere il piano B o, chissà, il piano A modificato in corso. Per quello che ne sappiamo, possiamo escludere, ad esempio, che un altro aereo fosse pronto per colpire il WTC7 una volta che le prime due torri fossero crollate? Possiamo escludere che vi fossero altri aerei clone nascosti in qualche base militare, pronti a decollare in caso di necessità? Possiamo escludere che l'aereo poi caduto in Pennsylvania non avesse realmente come obiettivo la Casa Bianca, ma che a un certo punto qualcuno abbia deciso, per motivi che al momento ignoriamo, di dirottarlo altrove?

    By Anonymous Sergio, at 3:05 AM  

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